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Letture consigliate |
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Alfonso Gianluca Gucciardo Voce e sessualità, Omegaedizioni, Torino 2007. Prefazione di Franco Fussi. Nato per rispondere alla sempre più pressante richiesta, da parte soprattutto di medici e logopedisti ma anche di molti artisti, che finalmente siano trattate in un testo snello le disfonie e soprattutto le disodie legate a problematiche di tipo sessuologico, VOCE E SESSUALITÀ, libro originale per temi e modalità di trattazione, è forse il primo testo in Italia che cerchi di affrontare l'argomento ma anche che tenti di allargare la visuale parlando di voce e di sessualità in un'ottica di equilibri tra corpo, mente e anima ma anche tra la fisiologia e le istanze ineludibili della fantasia. Il linguaggio è il più possibile semplice e reso ancor più facilitato da un glossario esplicativo dei termini tecnici usati. Fisioterapisti, logopedisti e medici (in special modo foniatri), attori, ballerini, cantanti e strumentisti, nonché ogni lettore curioso e attento sapranno, senz'altro, trovare spunti di riflessione e possibilità di crescita personale e professionale. |
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Pubblicazioni in Choralia
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 18 febbraio 2008 )
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Io voglio essere |
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Chi canta dovrebbe sapere che la sua voce è come un ponte, pur sempre oscillante e precario, verso l'Altro. Se non lo è, c'è troppa referenzialità narcisistica, troppa ricerca di perfezione che, in quanto tale, estrania un soggetto da sè stesso. Una voce che si esibisce senza darsi veramente, resta fissa, per quante modulazioni e gorgheggi produca, è mortifera, per quanto finga una vivacità prosodica; congela tutto intorno a sè e non da prova d'amore neanche per sè stessa, costretta e piegata com'è verso l'impeccabilità di una prestazione irrigidita, a cui viene sacrificata la plastica espressività vocale. Una tale voce (si può ancora chiamarla così?) inanimata rivela che al cantante non basta essere bravo: gli è indispensabile esprimere le proprie particolarità e finitezze, affinchè la sua voce resti una cosa viva. L'ideale di perfezione è una possessione mortifera. (Laura Pigozzi - A nuda voce - pg.222) |
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