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Letture consigliate |
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Moshe Feldenkrais, L'io potente, Casa editrice Astrolabio, Roma 2007 |
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Corsi- Presso il C.S.M. (Centro di Salute Mentale) di Domio, Trieste, al Martedì dalle 10.30 alle 12.00: Ripresa dell'attività del coro dopo la pausa natalizia - 12 gennaio 2010
- Presso il C. S. M. (Centro di Salute Mentale) di Aurisina, Trieste, al Venerdì dalle 10.30 alle 12.00 Ripresa dell'attività del coro dopo la pausa natalizia - febbraio 2010
- Presso il C. S. M. (Centro di Salute Mentale) di Barcola, Trieste, al Lunedì dalle 16.00 alle 17.30 Ripresa dell'attività gennaio 2010
______________________________________________________________________________ - Presso L’ARNIA, p.zza Goldoni 5, TRIESTE tel. 040 66 08 05 Martedì 12 gennaio alle ore 18.00 presso la sede Conferenza di presentazione del corso * PERCHE' NON MI ASCOLTI CORSO DI 10 LEZIONI A CADENZA SETTIMANALE PER AVVICINARSI ALL'ASCOLTO PROFONDO (vedi nel menu...io voglio essere)- AL VENERDì DALLE 18.00 ALLE 19.30 ( informazione per i prossimi corsi 040 944484)
______________________________________________________________________________ - Presso il coro di S. Maria Maggiore, via del Collegio 6, Trieste
Al lunedì e al giovedì dalle 20.30 alle 23.00. Con pausa estiva. Le prove sono ricominciate il 7 settembre. per info tel. 040 944484 ___________________________________________________________________________
presso il villaggio Ge.Tur. di Lignano (Udine) FISSATE
- 10/11 aprile 2010 - respiro e canto - 8/9 maggio 2010: - cantare con tutto il corpo - 25/26 settembre 2010 - voce e postura - Presso l'Abbazia di Rosazzo " Seminari Internazionali di Canto Gregoriano - ANNO XVI " dal 26 al 31luglio 2010. Direttore: Nino Albarosa. Informazioni e iscrizioni presso www.uscifvg.it tel. 0434 875 167
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 01 marzo 2010 )
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Io voglio essere |
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Chi canta dovrebbe sapere che la sua voce è come un ponte, pur sempre oscillante e precario, verso l'Altro. Se non lo è, c'è troppa referenzialità narcisistica, troppa ricerca di perfezione che, in quanto tale, estrania un soggetto da sè stesso. Una voce che si esibisce senza darsi veramente, resta fissa, per quante modulazioni e gorgheggi produca, è mortifera, per quanto finga una vivacità prosodica; congela tutto intorno a sè e non da prova d'amore neanche per sè stessa, costretta e piegata com'è verso l'impeccabilità di una prestazione irrigidita, a cui viene sacrificata la plastica espressività vocale. Una tale voce (si può ancora chiamarla così?) inanimata rivela che al cantante non basta essere bravo: gli è indispensabile esprimere le proprie particolarità e finitezze, affinchè la sua voce resti una cosa viva. L'ideale di perfezione è una possessione mortifera. (Laura Pigozzi - A nuda voce - pg.222) |
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