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Letture consigliate |
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Il Vangelo di Maria Myriam di Magdala a cura di Jean-Yves Leloup, Editrice Servitium, 2007 La prima redazione del Vangelo di Maria, il cui manoscritto, è conservato dal 1896 nel Dipartimento di egittologia dei musei nazionali di Berlino, potrebbe risalire all'anno 150 ca. E' dunque uno dei testi primitivi del cristianesimo, insieme agli altri Vangeli canonici. E' un vangelo, se non scritto, almeno ispirato da una donna: Maria di Magdala, colei che fu la prima testimone della resurrezione di Cristo. Il testo racconta in particolare la relazione privilegiata vissuta con il "Maestro": da "amica intima" ne diviene trasmettitrice degli insegnamenti più delicati e profondi.. L'autore commenta i versetti del testo e ne trae suggestive indicazioni per un'esperienza umana e cristiana fondata sulla "conoscenza", e sul puro amore, suggeriti da una scrittura al femminile. (dal risvolto di copertina) |
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 Paolo Loss Sono Paolo Loss, di origine trentina, nato ad Umago (ISTRIA) nel novembre del 1940, vivo a Trieste; dal 1986 cercando uno spazio musicale che mi preparasse al distacco dal lavoro nel Teatro Lirico, ho ripreso gli studi di Canto Gregoriano secondo la linea filologica di Eugene Cardine dell’abbazia di Solesmes, Francia, frequentando, per molti anni, i seminari internazionali dell’abbazia di Rosazzo con il professor Nino Albarosa, due corsi a Cremona, presso l’Aisgre, con il professor Göschl e alcuni corsi monografici con Kees Pouderoijen. A Trieste, nel 1997, ho dato inizio ad un corso di avviamento al Canto Gregoriano; nel 1998, da questo corso è nato il gruppo Amici del Canto Gregoriano, da me diretto nella lettura del repertorio, nelle celebrazioni liturgiche e nei concerti; dal 2002,insegno vocalità gregoriana nei Seminari internazionali di Rosazzo (Udine). Pratico tecniche corporee e mentali seguendo dei corsi del metodo Feldenkrais, di Hata Yoga, di Qi Kung e di Tai Chi Chuan e di Canto Armonico. Nel coroSocietà Polifonica Santa Maria Maggiore di Trieste canto come basso e, in collaborazione con il M° Tamara Stanese, curo la preparazione vocale dei coristi.
Con Enzo Barabas, direttore musicale del Gruppo “Campus” di Pordenone e con la partecipazione di altri solisti di canto, tra i quali Bruna Caruso e Isabella Geronti ho intrappreso un lavoro di ricerca musicale e spirituale allo scopo di far avvicinare il mondo giovanile al grande repertorio del Canto Gregoriano. Il primo frutto di questo lavoro è stata la pubblicazione di un C.D., intitolato “Tibi Laudes”, nel quale il gregoriano è riletto in chiave etnico – moderna e l’esecuzione delle antiche melodie è accompagnata con ritmi e strumenti. Durante la mia carriera mi sono sempre interessato alla voce parlata e cantata sia dal punto di vista didattico che professionale, studiandone i problemi e frequentando dei corsi di specializzazione; in questi ultimi anni ho seguito i seminari di respiro e voce e di canto del professor Serge Wilfart ed ho completato fino al quarto livello i corsi di Psicofonia con la professoressa Elisa Benassi. Nel aprile del 2000, in collaborazione con l’insegnante del metodo Feldenkrais, Bettina von Hacke, ho dato inizio ai seminari di avviamento al canto, intitolati “Voce e consapevolezza corporea", sotto l’egida dell’USCIFVG. Dal 2003, presso l’associazione L’ARNIA di Trieste, tengo dei Corsi di educazione all’ascolto profondo, alla scoperta e all’uso della propria voce. Dalla primavera del 2004 collaboro con la rivista trimestrale Bioguida scrivendo su temi inerenti la voce, l’ascolto e il cammino di consapevolezza legato ad essi. Saltuariamente collaboro con altri periodici (Vita Nuova, Choralia) Dal 2004 collaboro con il Centro di Salute Mentale di Domio, Trieste, lavorando alla formazione di una attività corale tra gli assistiti dello stesso centro.Con il 2008 è iniziata la collaborazione con i CSM di Aurisina e con il Club Zyp, Trieste. Sempre dal 2008 sono Maestro del Coro della “Grande Orchestra ”, coordinata dal Club Zyp. In questi 2 anni ci siamo esibiti in spettacoli di stimolante novità. Nell'autunno del 2009, in collaborazione con la dott.a Luisa Negrini, Master in "Gestalt Councelling", ho aperto un laboratorio di auto-conoscenza intitolato "Cantare l'Eros" (come mettere in movimento la forza vitale ed esprimerla). Ho studiato a Trieste con il M° Giuseppe Radole, teoria musicale e direzione corale, con il M° Ennio Silvestri, canto e con il M° Luigi Toffolo, repertorio per quartetto vocale. Contemporaneamente mi sono dedicato al repertorio medievale e rinascimentale, con particolare attenzione al canto gregoriano. Dopo aver completato gli studi con il M° Giuseppe Radole, ho diretto vari cori dal 1958 fino al 1972; nel 1965, al Concorso internazionale di Arezzo, ho conseguito il III° premio nel Concorso Internazionale di Canto Gregoriano, alla guida del Coro Maschile di Ronchi dei Legionari, Gorizia. Alla fine degli anni sessanta ho studiato Pedagogia e Filosofia, presso la Facoltà di Magistero dell’Università degli Studi di Trieste. Dal 1972 al 1996 sono stato Artista del Coro dell'Ente Lirico "Teatro Comunale G. Verdi" di Trieste, pur continuando a svolgere intensa attività concertistica da camera: dal 1972 al 1976 con il Gruppo Cameristico di Trieste; dal 1977 al 1981, con il Gruppo Cameristico del Teatro Verdi; dal 1981 al 1996 , con l’Insieme Vocale del Teatro Verdi e dal 1992 al 1995 con la Cappella Tergestina. Come solista ho cantato con i Maestri: Bruno Aprea, Maurizio Arena, Andrea Giorgi, Giorgio Kirschner, Ernst Maerzendorfer, Daniel Oren, Gianfranco Rivoli, Klaus Urban, Marco Podda, ecc…. Ho registrato per la RAI e per la Radio Televisione Jugoslava. Ho partecipato a numerose incisioni in repertori vari (dal canto gregoriano ai repertori popolari). Ho svolto attività concertistica in Italia, Svizzera, Austria, Canada, Cuba, Gran Bretagna, Jugoslavia(Slovenia e Croazia), Francia e Germania.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 02 agosto 2010 )
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Io voglio essere |
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LA MEMORIA DELL'AMORE Secondo l'ipotesi di Ferénczi, ogni essere umano conserva, misteriosamente nascosto nelle cellule, non solo il ricordo della propria vita intrauterina, ma anche l'inconscia memoria dell'origine della vita stessa, nata nelle profondità marine, e la sessualità ravviverebbe questa reminiscenza archetipica. Non associamo forse i movimenti dell'atto d'amore con il ritmo delle onde, e gli odori salmastri con alcuni odori sessuali? E non facciamo esperienza di un ritorno alle origini, alle profondità, al ritmo ancestrale delle onde, quando nuotiamo come quando facciamo l'amore? Nella piccola spiaggia di Paphos dai ciotoli rosa e levigati, dove si ritiene che Afrodite abbia posto il piede, il mare avanza sul lungo litorale provocando un effetto particolarmente sensuale: si addentra con ritmo potente per ritirarsi con lentezza, spumeggiando. L'acqua che fluisce sui ciotoli suona come una musica, seducente quanto il desiderio, e il suo fragore è tale che non si può udire null'altro. L'acqua penetra con cadenza ipnotica, la schiuma ci seduce, il mare ci abbraccia: è Afrodite che appare.....(da La rinascita di Afrodite, di Ginette Paris, pagg. 44-45) |
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