Home arrow Io voglio essere arrow Chi canta
Menu
Home
Curriculum
Contattami
Corsi
Amici del canto
  gregoriano
Pubblicazioni
Bibliografia
Archivio concerti
Io voglio essere
Newsletter
Siti citati
Siti consigliati

Newsletter
Registrati per ricevere la newsletter ed essere sempre aggiornato.
Newsletter Paolo Loss





Chi canta PDF Stampa E-mail

Chi canta dovrebbe sapere che la sua voce è come un ponte, pur sempre oscillante e precario, verso l'Altro. Se non lo è, c'è troppa referenzialità narcisistica, troppa ricerca di perfezione che, in quanto tale, estrania un soggetto da sè stesso. Una voce che si esibisce senza darsi veramente, resta fissa, per quante modulazioni e gorgheggi produca, è mortifera, per quanto finga una vivacità prosodica; congela tutto intorno a sè e non da prova d'amore neanche per sè stessa, costretta e piegata com'è verso l'impeccabilità di una prestazione irrigidita, a cui viene sacrificata la plastica espressività vocale. Una tale voce (si può ancora chiamarla così?) inanimata rivela che al cantante non basta essere bravo: gli è indispensabile esprimere le proprie particolarità e finitezze, affinchè la sua voce resti una cosa viva. L'ideale di perfezione è una possessione mortifera. (Laura Pigozzi - A nuda voce  - pg.222)

Ultimo aggiornamento ( lunedì 09 maggio 2011 )
 
< Prec.   Pros. >
Copyright © 2006 - 2012 Paolo Loss
Contatore visitatori:

BI@Work