Home arrow Pubblicazioni
Menu
Home
Curriculum
Contattami
Corsi
Amici del canto
  gregoriano
Pubblicazioni
Bibliografia
Archivio concerti
Io voglio essere
Siti citati
Siti consigliati

Letture consigliate

LE FUNZIONI DEGLI ORGASMI  Michel Odent, Terra nuova Edizioni, pgg. 137

Un'indagine rivoluzionaria sugli "ormoni dell'amore" che regolano accoppiamento, parto e allattamento. Un invito appassionato a vivere questi momenti cruciali come esperienze di profonda trasformazione e trascendenza.

Michel Odent, pioniere del parto naturale, mette in luce le profonde analogie fisiologiche alla base di tre processi fondamentali della vita: nascita, allattamento e accoppiamento. Processi regolati dal medesimo cocktail di ormoni e che se vissuti in modo consapevole e in condizioni ottimali, costituiscono un’esperienza estatica di profonda trasformazione.Da inguaribile visionario ci offre le chiavi per poter costruire un futuro migliore nel senso più pieno del termine, iniziando proprio qui e adesso con azioni concrete volte a facilitare il flusso del cocktail orgasmogenico.Studiare le funzioni degli orgasmi nell’era della scientificazione dell’amore inevitabilmente condurrà l'autore a menzionare i recenti progressi tecnici, che stanno rendendo superflui gli ormoni dell’amore. Ad esempio, il cesareo è diventato un’operazione più facile, veloce e sicura che mai. Abbiamo, inoltre, a nostra disposizione sostituti farmacologici sicuri ed efficaci degli ormoni che la donna è programmata a secernere durante il parto. Per questi motivi, l’umanità si trova in una situazione che non ha precedenti. Fino a un’epoca recente, nonostante tutte le culture disturbassero profondamente i processi fisiologici della nascita, una donna era obbligata a contare sulla liberazione di un complesso cocktail di ormoni, se voleva avere un figlio.Oggi il numero di madri umane che si affida ai propri ormoni sia per la nascita del bambino che per il secondamento della placenta sta diventando trascurabile. A un simile punto di svolta nella storia del genere umano, chiunque si interessi al futuro della nostra specie può comprendere l’importanza di una domanda semplice: “per quanto tempo potrà sopravvivere la specie umana senza amore?”.

 


Pubblicazioni PDF Stampa E-mail

 Pubblicazioni

Ultimo aggiornamento ( giovedì 03 aprile 2008 )
 
Io voglio essere

Un vero coro

Nulla fonde animi quanto un coro,
quando è un vero coro; quanto sentirsi i componenti di un coro:
allora l’appuntamento, il ritrovarsi
e il sentirsi presenza necessaria a cantare
è come un convenire di innamorati;
allora il sacrificio diventa spontaneamente gioia
e stima per vivere.

David Maria Turoldo

 

Copyright © 2006 - 2010 Paolo Loss
Contatore visitatori:

BI@Work Advanced Web Statistics